Sapevi che una batteria ad alto voltaggio, come quelle che oggi sono installate sui modelli Volvo plug-in hybrid o completamente elettrici, dopo dieci anni di vita è ancora in grado di garantire prestazioni pari a circa l’80% di quelle originali? Performance più che sufficienti per il cosiddetto impiego second life come accumulatori di energia fissi e che, oltre a tutelare le risorse, consentono anche di creare settori di attività completamente nuovi.

Cicli di vita di 20 anni
L’impiego delle batterie ad alte prestazioni come accumulatori di energia esterni ai veicoli permette non solo di generare nuovi flussi di ricavi, ma anche di prolungare i cicli di vita delle batterie. Rispetto all’uso in ambito automobilistico, infatti, le batterie utilizzate negli accumulatori fissi sono esposte a cicli decisamente meno aggressivi. Per questo gli esperti stimano che le batterie ad alto voltaggio di oggi potranno continuare a essere utilizzate per circa 20 anni. Prendendo quindi come riferimento l’intero ciclo di vita, anche l’elevato dispendio energetico richiesto per la produzione delle batterie elettriche appare relativo.
Per conservare l’energia del sole
Da tempo Volvo Cars studia il potenziale delle applicazioni second life per le batterie ad alto voltaggio insieme a partner esterni. Uno di questi è BatteryLoop, azienda del gruppo svedese Stena Recycling Group. Qui le batterie da rottamare dei veicoli Volvo vengono utilizzate per accumulare l’energia prodotta dal sole. In questo modo è possibile realizzare stazioni di ricarica per auto elettriche ed e-bike alimentate unicamente a energia solare.

Fornitura dell’energia elettrica intelligente grazie alle batterie esauste
Un’altra soluzione interessante per le «vecchie» batterie delle auto elettriche è, ad esempio, quella di impiegarle come accumulatori di compensazione per i servizi di fornitura dell’energia. Proprio in questo ambito Volvo Cars sta lavorando a un progetto pilota insieme a Comsys AB, azienda svedese cleanTech, e Fortum, fornitore di energia europeo. Le batterie da rottamare delle vetture plug-in hybrid di Volvo in questo caso vengono utilizzate come accumulatori di energia fissi e aiutano a fornire i cosiddetti servizi di «bilanciamento rapido» per il sistema elettrico. L’obiettivo principale è garantire la flessibilità dell’approvvigionamento delle centrali idroelettriche per bilanciare in modo più efficiente le oscillazioni del sistema elettrico rispetto, ad esempio, agli impianti di accumulazione per pompaggio. Le batterie ad alto voltaggio hanno infatti la capacità di fornire rapidamente molta energia, ma anche di accumularla nuovamente in modo altrettanto veloce.
Attraverso questi e altri progetti, Volvo Cars sta quindi studiando come possono essere riutilizzate le batterie in applicazioni second life. L’utilizzo pratico, inoltre, permette al brand svedese di ottenere maggiori informazioni sul valore commerciale delle batterie dopo l’utilizzo all’interno delle auto e quindi di identificare potenziali flussi di ricavo futuri e contemporaneamente proteggere l’ambiente.


